Tag Archives: Mario Narducci

Racconti in quarantena – il ciabattino di Clemente Rebora

il ciabattino

Racconti in quarantena di Mario Narducci – “Dall’immagine tesa/ vigilo l’istante /con imminenza di attesa – e non aspetto nessuno: nell’ombra accesa /spio il campanello /che impercettibile spande/ un polline di suono – e non aspetto nessuno: fra quattro mura /stupefatte di spazio /più che un deserto /non aspetto nessuno”. …

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L’estate dei cocomeri -Racconti in quarantena

cocomeri

L’estate dei cocomeri, quell’anno, a Roma, si risolse tutta in una notte di follia. Trascorsa tra Monteverde e Montesacro, con la calura che ti si attaccava addosso con tutti i vestiti che portavi, leggeri ma sempre di troppo, il bicchiere di Frascati in eccesso, l’allegria di uno scapolato di ritorno …

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Racconti in quarantena – La fioraia di piazza Navona

Piazza Navona

di Mario Narducci – La fioraia di piazza Navona . Fu da allora che il gambo dei fiori gli era diventato un chiodo fisso. Le rose soprattutto, rosse come porpora e vellutate a passarci le dita come una carezza sulle labbra; le tea dalle cento sfumature che illanguidiscono verso il …

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Racconti in quarantena – il prete crudele

Il prete crudele

di Mario NarducciRacconti in quarantena .Del contadino gli era rimasta la sapienza dell’attesa legata al ciclo delle stagioni, il passo lento e pesante che doveva coprire l’arco di un giorno incominciato alle prime luci dell’alba per finire al tramonto del sole, lo sguardo acuto che gli permetteva di riconoscere le …

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Racconti in quarantena – Il disperso

campagna di Russia

racconti di Mario Narducci Era sera inoltrata quando frenetici colpi di battaglio percossero l’uscio rompendo il silenzio ovattato della nevicata recente. Zia Elena, con in braccio la bambina di un mese appena, salì trafelata le scale che dalla cucina portavano al pianerottolo e aperse in un grido, mentre veniva avvolta …

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Racconti in quarantena «il primo mare non si scorda mai»

mare

L’AQUILA – La prima volta che vidi il mare fu uno stordimento. Sensazione analoga avevo provato solo con le influenze stagionali che mi coglievano, con febbri altissime, all’improvviso, così come all’improvviso sparivano lasciandomi in uno stato di deliquio estatico, una sorta di euforia sottile, lo sguardo fisso al soffitto bianco …

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Racconti in quarantena – Spasimante di Mario Narducci

L'aquila

L’AQUILA – “Me recunusci?” disse una voce stanca mentre due braccia si protendevano davanti e l’uomo in pigiama mi veniva incontro. Il volto segnato dall’età e la barba incolta di più settimane alimentavano la mia perplessità. “Mi riconosci?” insistette l’uomo, togliendosi il berretto di lana e tenendolo, il capo chino, …

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Racconti in quarantena – Peppino “E CHE”

Peppino

Peppino era un semplice che già in vita era diventato leggenda. Dei semplici aveva quel tocco di ingenuità che rifiuta ragionamenti astrusi e semplifica le contorsioni dei sapienti che non vogliono far capire fino in fondo quel che dicono, per essere in grado poi di smentire ogni cosa e di …

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Racconti in quarantena – Il patrizio

Narducci Il patrizio

di Mario Narducci Aveva l’andatura del pastore, lenta nel “parare” le greggi al pascolo, tra belati rassegnati e suono stanco di campani, e statuaria quando sosta a contemplare le distese verdi che confluiscono dove le montagne prendono ad arrampicarsi verso il cielo. Del pastore aveva lo sguardo capace di riconoscere …

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Racconti in quarantena – cento anni di Wojtyla

Wojtyla

di Mario NarducciA raccontarla così, mentre si celebrano i cento anni della nascita, viene da sorridere pensando ad uno dei grandi scherzi che ogni tanto la Provvidenza si diverte a fare. Uno dei tre Papi che ha regnato più a lungo in tutta la storia della Chiesa, dopo San Pietro …

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