Su energia e clima poco impegno dei comuni terre del mare e del sole

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Poca trasparenza per il progetto dell’unione dei comuni terre del mare e del sole sul piano di azione per l’energia ed il clima. Le considerazioni del consigliere Angelo Di Lena .

Nel prossimo consiglio comunale di giorno 29 Giugno, si discuterà purtroppo a porre chiuse in modo antidemocratico della delibera di approvazione del “PIANO DI AZIONE PER L’ENERGIA ED IL CLIMA”.
Si discuterà nello specifico della strategia energetica per il 2030 e le azioni per la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici dei comuni della provincia di Taranto aderenti all’Unione delle Terre del Mare e del Sole che coinvolge fattivamente anche Pulsano oltre che Avetrana Fragagnano, Leporano, Lizzano, Maruggio, Pulsano, Torricella.


Il consigliere Angelo Di Lena, nominato due anni fa dalla opposizione fra i tre rappresentanti della delegazione ci ha spiegato il significato e l’importanza di questo progetto:
“Tutto l’iter parte in consiglio 2 anni fa dal Patto dei Sindaci che è stato lanciato per la prima volta dalla Commissione Europea il 29 gennaio 2008 nei confronti dei sindaci dei comuni, al fine di coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica e ambientale, con l’intento di ridurre le emissioni di CO2.


Il progetto partiva dalla consapevolezza che le maggiori responsabilità dell’inquinamento sono i centri urbanizzati (80%) e che la soluzione o il tentativo della soluzione del problema non poteva non vederle coinvolte e coinvolti gli amministratori locali.

Su energia e clima poco impegno dei comuni terre del mare e del sole

La campagna, realizzata su base volontaria, impegnava i Comuni UE a predisporre entro un anno un Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES) volto ad adottare, entro il 2020, misure per ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico, aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili.

Il 15 ottobre 2015 è stato lanciato ufficialmente il nuovo Patto dei Sindaci che ha previsto un ulteriore sviluppo e nuove sfide interconnesse: accelerare la decarbonizzazione dei nostri territori, contribuendo così a mantenere il riscaldamento globale medio al di sotto di 2°C; rafforzare le nostre capacità di adattarsi agli impatti degli inevitabili cambiamenti climatici, rendendo i nostri territori più resilienti; aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili sui nostri territori, garantendo così l’accesso universale a servizi energetici sicuri, sostenibili e accessibili a tutti.


I nuovi impegni fissati dal Patto dei Sindaci per il Clima e l’Energia prevedono anche la realizzazione di un nuovo programma di progetti, azioni e bilanci chiamato: PIANO DI AZIONE PER L’ENERGIA SOSTENIBILE ED IL CLIMA – PAESC al fine di raggiungere i seguenti target:
ridurre le emissioni di CO2 di almeno il 40% entro il 2030 e conseguente sviluppo di ricorso a fonti rinnovabili al 27% dei consumi base ed integrare le politiche di adattamento agli impatti dei cambiamenti climatici in seguito ad una locale analisi di vulnerabilità e di rischio climatico.


Doveva essere una grande sfida questa , e invece , purtroppo non hanno selezionato le proposte dei professionisti con la massima trasparenza con un bando ad evidenza pubblica con l’obiettivo di avere un target alto , ma , purtroppo nonostante il mio voto favorevole di fiducia il percorso delle scelte sui criteri non è stato condiviso e sono stati scelti tecnici con criteri molto discutibili”.

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