Recovery Fund è tutto da definire. Il diavolo è sempre nei tettagli

Di Erasmo Venosi

Lo dovete far leggere e studiare nelle scuole, nelle università, e coattivamente a consiglieri regionali e a parlamentari. Compreso alcuni ministri.

Il libro del magistrato Ruggiero sul ruolo svolto dalle agenzie di rating negli assetti economici e istituzionali della crisi italiana, radicalizzatasi dal 2009 e ora in fase di elevatissimo rischio sociale conseguente agli effetti della pandemia sulla struttura produttiva.  

Le variabili fondamentali per evitare il disastro sono rapidità di decisioni. Trasferimenti imponenti di risorse finanziarie a famiglie e imprese. Un’UE, che resta nell’ambito dei prestiti su tre strumenti insufficienti come le linee di credito del Mes, il fondo di aiuto per la cassa integrazione a tutti e 28 Paesi  (No. Non è un errore, il Regno Unito è ancora giuridicamente nell’UE !) e  i finanziamenti erogati dalla Banca Europea degli Investimenti. 

Sul Recovery Fund è tutto da definire. Il diavolo è sempre nei tettagli. Sono le banche centrali, in questo momento a sostenere l’economia globale. La banca centrale USA, la FED in un mese e mezzo ha acquistato 1400 mld di dollari superando tutti e tre gli interventi di acquisto messi insieme nella crisi scoppiata nel 2008. IL bilancio FED passerà entro dicembre da 4300 mld a 10 mila mld. La Bce dovrebbe comprare entro dicembre 1100 mld di titoli pubblici degli Stati. Banca centrale europea, banca d’Inghilterra e banca centrale del Giappone insieme acquisteranno titoli per 6500 mld.

Questa premessa ,per osservare quale impatto ha  l’abbassamento della valutazione dell’affidabilità ( rating che letteralmente vuol dire “ classificazione “ o “ punteggio di merito” )  del debito pubblico italiano da parte della agenzia Ficht . L’agenzia con la quale il Tesoro ha anche un contratto di consulenza. Ficht oltre a portare il rating un gradino sopra la soglia ,che fa diventare  Btp e consimili titoli spazzatura ha anche emesso  Outlook negativo” , che  vuol dire che il rating potrebbe essere ulteriormente declassato. Perché Outlook negativo? Scrive Ficht Non ci aspettiamo che il governo dell’Italia duri, l’intero mandato e vediamo un aumento delle possibilità di elezioni anticipate dal 2019 . In proposito doveroso ricordare quello, che scrive il Dott. Ruggiero nel libro.

Recovery Fund è tutto da definire. Il diavolo è sempre nei tettagli

Era Sostituto Procuratore a Trani e ha fatto luce nel processo all’Agenzia di Rating Standard & Poor’s nella vicenda italiana del 2011. Nel libro il Magistrato dimostra, che le informazioni diffuse da Standard & Poor’s e, che tanti danni causarono all’Italia erano destituite di fondamento. I responsabili dell’Agenzia furono rinviati a giudizio. Esiste dal 2003 la direttiva 6/CE che disciplina e punisce la manipolazione e l’abuso del mercato, nonché la manipolazione delle informazioni.

Le accuse accertarono nella sentenza 837 del 2017 del Tribunale di Trani, che :” le agenzie di rating sono  ingranaggi quasi  invisibili dei mercati finanziari,  il carattere erroneo dell’informazione ai mercati fornita da S&P in occasione dell’azione di rating del 13 gennaio 2012.(pag 254) , resta confermato il sospetto che tutti gli interventi di S&P nei confronti dell’Italia – dal taglio dell’outlook del 21 mggio 2011 al doppio declassamento del 13 gennaio 2012 – siano stati connotati da sicuro pregiudizio nei confronti dell’Italia, come riferito da esponenti qualificati del Tesoro e della Consob nel corso del dibattimento, perché adottati in arco temporale ristretto, con valutazioni diverse da quelle delle altre agenzie di rating e, peraltro, dopo che era stato risolto il rapporto contrattuale di S&P con l’Italia”( pag 214) , è doveroso sottolineare gli intrecci tra azionisti, manager, analisti, dirigenti del Tesoro, banche d’affari e agenzie di rating, che l’istruttoria dibattimentale ha fatto emergere, senza avere però consentito di delinearne in maniera definita i confini, proprio per la reticenza manifestata da alcuni testi, i quali avrebbero avuto, invece, il dovere di fornire una più ampia e sincera collaborazione, frenata da interessi personali o da interessi di natura politica in un chiaro tentativo di frammentare le singole condotte, ostacolando l’accertamento dell’elemento soggettivo del reato ed ancor prima ostacolando la riconduzione ad un disegno unitario di tutte le condotte, anche di quelle antecedenti all’azione di rating del 13 gennaio 2012, in un’ottica di sicuro pregiudizio per l’Italia (pag 258) . Sentenza che ha verificato conflitti d’interessi e RETICENZE di testimoni che alla fine hanno determinato l’assoluzione degli imputati.

Nel libro il  Magistrato scrive :   Quello che, in particolare, si intendeva dimostrare nel processo di Trani erano gli intrecci e le opacità che avevano caratterizzato  la raffica di bocciature decretate da Standard & Poor’s a danno del nostro Paese, nonostante i suoi solidi fondamentali economici: bocciature culminate in un doppio declassamento (downgrade) dell’Italia (una sorta di “retrocessione alla stregua di valutazioni «opache», ispirate da un «sicuro pregiudizio nei confronti dell’Italia» e fondate in parte su macroscopici «errori». Emblematico infine,   la lettura delle dichiarazioni in sede processuale della dottoressa Cannata responsabile debito la quale afferma che fu sottoscritto un contratto di consulenza con S&P proprio per evitare valutazioni  negative immotivate . Contratto durato 17 anni e cessato nel 2010. Nel 2011 S & P declassa il rating italiano. Ora il contratto è con Ficht, che ha anticipato la seconda revisione del rating , che doveva avvenire secondo normativa UE  al 10 luglio,   invece di due giorni fa . A quale logica risponde? Interrogativi logici  su una agenzia , che opera solo  su debiti pubblici,  per un ventesimo delle sue attività. Un oggettivo contributo al saccheggio di quello che resta delle imprese italiane? Un concorso alla “ profezia di Ficht “, che ha motivato l’outlook negativo proprio con il cambio di Governo?  Una cosa velocissima deve fare il Governo . Eliminare i tempi lunghi di erogazione dei prestiti considerato, che le banche francesi hanno concesso prestiti alle imprese con garanzia statale, per 38 mld , le tedesche per 22 e le italiane per 17. O finanziamenti diretti o riduzione rischio penale amministratori.

About Erasmo Venosi

Erasmo Venosi
Erasmo Venosi già professore associato università La Sapienza, è stato componente Commissione Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del ministero ambiente per concessione autorizzazione integrata Ambientale grandi impianti industriali Italiani

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One comment

  1. Auderesemper53

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