Legge a supporto del mondo giovanile in Puglia

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“Oggi la Regione Puglia si è dotata di un valido strumento a supporto del mondo giovanile e adolescenziale pugliese. Un passo molto importante che è stato compiuto in un passaggio delicato della vita dell’umanità qual è quello determinatosi con lo scoppio della pandemia da Coronavirus”.

Gianni Liviano è particolarmente soddisfatto perché, dopo più di un anno di lavoro, che ha visto il coinvolgimento attivo e indiretto di numerosi attori sociali ed economici, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità, trasformandola in legge, la sua proposta “Misure regionali in favore degli adolescenti”, controfirmata anche dai colleghi Ruggiero Mennea, Napoleone Cera, Ignazio Zullo, Mario Pendinelli, Sabino Zinni, Enzo Colonna, Paolo Pellegrino, Francesco Paolo Campo e Rosa Barone.

“Tra le varie proposte di legge che ho presentato in questi cinque anni – commenta Liviano – questa è quella che mi emoziona di più. Mi emoziona perché parla dei nostri figli, parla del futuro, parla della bellezza della vita. Ecco perché sono particolarmente soddisfatto per il risultato raggiunto quest’oggi. Stiamo provando a mettere a disposizione degli adolescenti pugliesi uno strumento che possa aiutarli a costruire un futuro, a realizzare una rete forte che li renda protagonisti, consapevoli del fatto – aggiunge il consigliere regionale tarantino – che la costruzione del futuro dipende anche dalle scelte che faranno le istituzioni”.

Sedici articoli dietro la cui formulazione c’è un capillare lavoro che ha visto un gruppo di lavoro composto, dallo stesso Liviano, dalla prof.ssa Cassibba (già direttore del dipartimento di Formazione dell’Università di Bari), dal prof. Moro (direttore del dipartimento di Sociologia dell’Università di Bari), dal prof. don Antonio Panico (direttore della Lumsa di Taranto) e da don Michele Birardi (responsabile del progetto “Policoro”) oltre ai suggerimenti degli uffici regionali presieduti dal dott. Mussicco e dalla dott.ssa Berlingerio, che si è dipanato per più di un anno con numerosi incontri. E che si è basato anche sullo studio “Generazione Z, giovani e territorio jonico” commissionato alla Fondazione Toniolo e condotto su un campione di studenti provenienti da 60 classi di sei istituti di scuole secondarie superiori di Taranto e provincia: Aristosseno (scuola capofila), Pitagora e Liside di Taranto; IISS Mediterraneo di Leporano; IISS Lentini-Einstein di Mottola: IISS Leonardo da Vinci di Martina Franca.

“Il report – spiega Liviano – ha costituito la colonna vertebrale dell’intera proposta di legge, oggi convertita in legge, e dal quale emerge che i nostri giovani sono abbastanza fiduciosi nel loro futuro; hanno buone relazioni in famiglia, con gli amici e nel contesto scolastico; sono soddisfatti  della loro vita attuale e presentano una visione del lavoro positiva. La dimensione partecipativa tuttavia è quella meno sviluppata, o meglio, sembra esserci  una buona consapevolezza in termini di atteggiamenti (responsabilità sociale, competenze civiche, senso di comunità) a cui però non segue una partecipazione attiva per cui è utile favorire un coinvolgimento civico subito prima e subito dopo l’acquisizione del diritto di voto perché è quello il momento in cui si diventa cittadini a pieno titolo”.

Tra le varie azioni considerate adeguate per il raggiungimento degli obiettivi indicati, la legge prevede l’introduzione dell’’ascolto a scuola; l’accompagnamento degli adolescenti anche attraverso l’introduzione della figura dello youth worker (animatore socio educativo , una figura professionale capace di intervenire nella vita dei ragazzi attraverso metodologie e strumenti di educazione non formale; l’accompagnamento delle famiglie, attraverso percorsi in-formativi e di accompagnamento nel difficile ruolo di educatori); la costruzione di spazi di aggregazione e di in-formazione (spazi di aggregazione per adolescenti, centri informa adolescenti e il portale per adolescenti); l’introduzione del servizio civile per adolescenti e il rilascio della licenza di competenze extrascolastiche; l’introduzione della youth card;  il rilascio di certificazione di competenze extrascolastiche e in particolare dello youth pass;  l’attenzione al sostegno della mobilità regionale, nazionale e internazionale dei ragazzi.

“Confrontandosi, dialogando si può costruire – conclude Liviano – una rete forte che renda protagonisti i ragazzi nella costruzione di un futuro sia per la  nostra città che per l’intero territorio jonico. Le idee degli adulti sono statiche ma le idee dei ragazzi sono dinamiche. Questa legge può diventare un valido strumento lungo questa strada”.

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