Il virus esce di scena dalla terapia intensiva

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Quattro regioni hanno chiuso la terapia intensiva e sono Veneto, Marche, Friuli e Val d’Aosta. Novità sulla App Immuni.

Un solo degente nella provincia autonoma di Trento, in Umbria, Basilicata, Calabria e Molise.  Due degenti in Campania, Puglia, tre in Liguria e 4 in Abruzzo.

Insomma questa situazione che ha fatto dire, nelle settimane scorse, che il virus è clinicamente morto, è la sua scomparsa nell’area più fatale del decorso clinico; i dati dimostrano questa uscita costante che dimostra che da mesi non entra più nessuno in terapia intensiva e quelli che ne escono o perché guariti o, purtroppo, perché deceduti, sono il frutto di una lunga degenza.

Il virus esce di scena dalla terapia intensiva
uscita dalla terapia dal picco.

Nell’immagine che precede c’è un grafico che parte dal 2 aprile 2020, giorno che si erano superate le 4000 presenze nella terapia intensiva mettendo in ansia il sistema sanitario nazionale che su tutto il paese contava una dotazione di 4500 presidi (che intanto è stata di gran lunga aumentata)

Allo stato attuale 97, 47, 30, 17 e 14, sono i numeri di Lombardia, Lazio, Piemonte, Emilia Romagna e Toscana, vale a dire che 205 su 227 sono concentrati i queste cinque regioni gli ospiti della terapia intensiva.  

Il virus esce di scena dalla terapia intensiva

Il grafico che precede mostra l’uscita dalla terapia nella fase due che appare più decisa e sempre costantemente in ribasso.

Intanto si deve proseguire nella prevenzione e nell’accertamento della presenza del virus nella società, a partire dalla App Immuni che può servire se la scaricano tutti.

Più di 2 milioni di download

“Da lunedì parte una massiccia campagna di comunicazione per informare i nostri cittadini che l’app Immuni, finora scaricata spontaneamente da 2.200.000 italiani, è uno strumento disponibile, anonimo fino alla fine del suo uso e per spiegare che è un accorgimento della strategia per un ulteriore contenimento del coronavirus in Italia.

Scaricarla è un’opportunità che nessuno deve perdere se si vuole bene a se stessi o ai propri cari. Bisogna considerare Immuni non invasiva ma essenziale per la salute di tutti”. Lo ha detto il commissario all’emergenza, Domenico Arcuri, a Sky Tg24 Economia.  “Io penso – ha ribadito Arcuri – che le Regioni prima che arrivasse la app Immuni abbiano fatto dei tentativi e delle sperimentazioni ma sono convinto che alla fine tutti convergeranno sull’app nazionale per la semplice ragione che su di essa convergono tutti i cittadini. Noi – ha concluso – abbiamo con forza approvato la ripresa della mobilita’ e un sistema di contact tracing o è nazionale oppure è limitato per definizione nelle sue funzionalità”.

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