Bologna – Oskar ai dipendenti nella RSA

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Durante la serata di gala di Villa Giulia a Pianoro (BO), residenza per anziani del Consorzio Ospedaliero Colibrì, sono stati consegnati gli Oskar ai dipendenti.

La struttura è stata fondata nel 1968 da Filomena Salieri e successivamente gestita dai figli Marco e Ivonne Capelli, che ha premiato con una serie diversificata di premi i propri dipendenti.

Come “Miglior resistenza al lavoro” per i suoi 23 anni di servizio ha ottenuto il premio Theresa Ifediegwu;

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premio come “Miglior informatico” è andato a Manfredi Mattei, con ben 22 anni trascorsi nella struttura.  La “Miglior coordinatrice” è stata Cristina Grilli, 19 anni di servizio, con 17 anni di servizio ciascuna sono state premiate Ecaterina Gamanji come “Miglior allegria” e Patrizia Maestri come “Miglior imparzialità”.

Mireille Sabotsy (9+7 anni) è stata insignita del simpatico premio “Miglior ricciolina”, altrettanto simpatico è il premio che ha ricevuto Giulio Romagnoli (da 15 anni in struttura), come miglior “Me an so gninta”.

Il “Miglior catetere” è stato assegnato a Kristyna Stopa, dimostrato nei suoi 15 anni di servizio. 14 anni di lavoro presso Villa Giulia hanno permesso a Elena Gidei di ricevere la nomina di “conferma miglior portamento” e ad Anghel Loredana il riconoscimento per il “Miglior prelievo”.

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Joana Obrejan si è caratterizzata per la “Miglior risata” di Villa Giulia nei suoi 13 anni in struttura, gli stessi anni di Florentina Petrariu, premiata per il “Miglior bagno a letto”.

Diversi premi assegnati a chi è da 12 anni nello staff di Villa Giulia: Carolina Rabiej (Miglior jolly), Viorica Nedelcu (Miglior tenebrosa), Cosmina Chis (Miglior turno notturno), Rachelina Mariosa (Miglior show girl).

Anna Ambranca è stata premiata per il “Miglior imbocco” degli ultimi 11 anni, Elisabetta Aldrovandi ha realizzato la “Miglior sfoglina” negli ultimi 11 anni.

Disponibilità e pazienza sono due doti che non devono mancare per chi presta un lavoro di assistenza e di cura: sono le doti maggiormente riconosciute a Stachurska Katarzyna e Marani Katiuscia (entrambe in Villa Giulia dal 2010).

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Il “Miglior ritorno” è stato quello di Angela Cito (5+4 anni), Valentina Bliort la “miglior nottambula” degli ultimi 8 anni, Klodeta Gjini la “Miglior primatista salto in alto”. Magdalena Krusewska è stata premiata per i suoi “occhi azzurri” che illuminano gli ospiti di Villa Giulia da 7 anni.

La “Miglior Notturna” è stata eletta Alexandrina Manta per i suoi 6 anni, stesso lasso di tempo per Mariella Mancin “Miglior No Covid!” e per il Dott. La Torre Pasqualino, riconosciuto come “Miglior medico geriatra”.

La “Miglior giovane mamma” degli ultimi 5 anni è stata Carina Kotrina, il premio di “Miglior silenzio” è stato assegnato ad Aristica Marinescu (5 anni), così come la “Miglior riservatezza” è stata riscontrata a Slowikowska Modesta, ed il “Miglior schizzo” a Vitelli Daniele.

Graziella Todaro è stata premiata per le sue capacità come “Miglior succesful event”, altro premio quale “Miglior artista” è stato assegnato a Marco di Mauro; le competenze di Daniela Alessandrello le sono valse il titolo di “Miglior architetto” (tutti e tre da 4 anni al fianco di Villa Giulia).

Negli ultimi due anni Daniela Tanase si è distinta come “Miglior ossigeno terapia”, Mariana Amorosino come “Miglior cambio tovaglie”.

Nell’ultimo anno il Dott. Romano Burzi è stato il “Miglior medico di medicina generale”, Laura Fabbri ha ottenuto il riconoscimento di “Miglior deambulazione”, la “Miglior cheas cake” quella di Jessica Visconti, Alimatou Bara è stata premiata come “Miglior ballerina”.

Il premio di “Miglior igiene” è stato assegnato a Muscu Viorica nei suoi 11 mesi, a Nadia Lazar (8 mesi) è andato il premio di “Miglior divisa”, a Kasapi Mariglena quello per “Miglior fascia per capelli”, a Naldi Tiziana quello per “Miglior terapia per Oss”.

Luciana Cavallini (8 mesi) si è contraddistina per la “Miglior gentilezza”, la “Miglior bontà” è andata a Gaia Cardalli, riconoscimento ottenuto in soli sei mesi di servizio.

Il “Miglior approccio” è stato quello di Paulina Mesterca (4 mesi), il “Miglior nuovo arrivo” quello di Giuseppina De Angelis (1 mese), stesso lasso di tempo in cui Giorgia Zanni ha fatto il “Miglior Caffè”.

Premiati infine Laura dell’Aquila di Fit4Fun come “Miglior coach” e Giulia Minarini come “Miglior ex fisioterapista”.

DIVINA VILLA GIULIA

Nel mezzo del cammin di nostra vita (anno 1986)

ci ritrovammo in una “Villa Giulia”

poiché la retta via si era smarrita.

Ahi quanto troppo dura questa selva

aspra e selvaggia che nel pensier era paura!

Ma per trattar del ben che noi trovammo

diremo delle cose che abbiam scorte.

Ed ecco PAOLA apparir per prima

che già dal principio del mattino

mosse di prima quelle cose belle

che con FLORIANA erano le tapparelle

mentre chi lavorava in basso loco

dinanzi a li occhi di MIREILLE si offerse

chi per lungo silenzio parea fioco!

Lo giorno se ne andava e una sol MARIANA.

Sola  i piatti apparecchiava

Aiutatemi muse  a ritrovar

THERESA che tra l’altro giaciglio si nascose.

Io era tra color che son sospesi,

e donna mi chiamò beata e bella

tal che di comandare io la richiesi,

e quando l’ PATRIZIA tra tutte lo scelse.

Mi venne in mente di pensare solamente:

per me si va nella città dolente

per me si va ne l’eterno dolore

per me si va tra la perduta gente.

Ma la somma pazienza del le due

VIORICA,

guarda e passa e non ti curar di loro

leste a me si rivolsero.

Poscia che io vi ebbe alcun riconosciuto,

vidi e conobbi LUCIANA,

genti vi erano con occhi tardi e gravi

che me guardavan e chiedevan aiuto

così discesi dal terzo pian

giù nel secondo

e con ALIMA or son venuto dove cominciai

“Poeta volentieri parlerei a quei due che insieme vanno, GIULIO e VITO,

e paion si al vento esser leggeri!

Se fosse amico il Re de l’universo

noi pregheremmo lui de la vostra gioia!

e invocheremo a lui, MARCO lesto e

col piè funesto

Amor ch’al cor gentil ratto s’apprende

CRISTINA mi prese dal costui stupore

così forte che come vedi ancora non

m’abbandona.

Attenta ECATERINA si fermò com’uom che ascolta,

volgiti indietro e tien lo viso chiuso

poichè GAIA la strada ha perduto

e tra le mani tien le scatolette

tra tutta l’altro ch’io ti ho dimostrato

poscia che noi entrammo per la porta lo

cui sogliare a nessuno è negato

ANGELA giunse a noi per la polenta

portar in grembo e felicitar tutti i presenti

ELISABETTA con fare saltellante

con le fiammelle combatteva

“Maestro ove si trova l’estintor che  taci?”

Ma il bollor de l’acqua mossa

dovea ben salvar la cuoca JESSICA rossa.

Già eravamo dalla selva rimossi

Quando incontrammo d’anime una schiera

KLODETA, LAURA, GIORGIA, GIULIA

Qual fortuna o destino ci disse di seguir

la tua stella a glorioso porto ti conduce.

Ma KATARZYNA bene ascolta chi la nota

e pur convien che novità risponda

tosto con MODESTA verrà di sovra ciò che io attendo

e che il tuo pensier sogna.

I’mi volsi a man destra, e quasi mente

a l’altro polo, e vidi quattro stelle

CRISTINA, JOANA, LOREDANA, TIZIANA

che, con DANIELA, cinque facean

non vista mai fuori ch’a la prima

gente.

Libertà ELENA va cercando

ch’è si cara,

come sa chi per lei vita rifiuta.

Ella cominciò

“figliole RACHELE, MAGDA e FLORENTINA,

seguite i miei passi”

L’alba vinceva l’ora mattutina

Che fuggia innanzi,

si che di lontano conobbi il tremor di ALEXANDRINA e VALENTINA.

Voi credete forse che siamo esperti

d’esto loco

Ma noi CAROLINA e COSMINA, siam

peregrini come voi siete

Da man sinistra m’apparì una gente

che movieno i più ver noi

e non pareva che ANNA e ARISTICA si

veniam lente.

Come le pecorelle escon dal chiuso

a una, a due, a tre

e l’altre stanno indette atterrando l’occhio

e il muso;

KARINA, NADIA, MARIGLENA

ciò che fà la prima, e l’altre fanno

semplici e quiete e lo ‘mperchè non

sanno. E MARIELLA duca lui: “Carom, non ti cucciare vuolsì così colà dove si puote ciò che si vuole, e più non dimandare!”.

Non era lunga ancor la nostra via, di qua dal sonno.

Così PAULINA discese dal cerchio primario giù nel secondo, che men loco cinghia.

Stanvi KATIUSCIA che recitava: “Oh tu che vieni al doloroso Ospizio, guarda com’entri e chi di cui tu ti fidi, non t’inganni l’ampiezza de l’entrare. Ma di Daniela ti puoi fidare”.

Poscia ch’io ebbi i miei Dottori udito, nomar le donne antiche tra loro.

GIUSEPPINA scorsi.

E a me disse GRAZIELLA:

“Tu perché io m’adiri, non sbigottir ch’io vincerò le prove qual ch’a la difension dentro s’aggiri.

Donna sé tanto grande e tanto vali,

che quel vuol grazia e a te non

ricorre

sua disianza volar senz’ali.

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